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Ogni tragitto una vita e una storia: oggi vi raccontiamo quella di Daniela

  • nelly618
  • 10 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Ogni passeggero trasportato dalle auto del Volontariato ha una propria storia. Può durare il tempo di un tragitto da casa all’ospedale per una visita di controllo, o rievocare anni di dolore e terapie. Per noi sono tutte ugualmente importanti, tutte raccontano di bisogni, amicizia e soprattutto speranza. 

Oggi vi vogliamo raccontare la storia di Daniela. Ce l’ha narrata sua mamma, Veronica, non solo attraverso le parole, ma anche con la forza silenziosa del suo coraggio racchiuso in un sorriso.

È una storia che comincia quasi vent’anni fa. Veronica e il marito si sono trasferiti dal Salvador all’Italia, dove hanno trovato un lavoro e una casa a Milano. Ora che la famiglia ha una certa stabilità, Veronica è tornata nel paese del Centro America per portare in Italia la loro bambina.

È l’8 maggio 2007 e madre e figlia sono in viaggio verso l’aeroporto di El Salvador e verso una nuova vita che le aspetta a Milano insieme al papà.

Il destino ha altri progetti: lungo la strada un’auto le travolge. L’impatto è violento. Daniela riporta un grave trauma cranico. I soccorsi tardano ad arrivare e per troppo tempo la piccola non riesce a respirare. In ospedale la prognosi è drammatica: secondo i medici non c’è nulla da fare, il danno è irreversibile e Daniela resterà per sempre in uno stato vegetativo. Il giorno dopo, il 9 maggio, Daniela avrebbe compiuto sei anni.

Il papà, che in Italia lavora in un autolavaggio, si aggrappa a ogni possibilità. Con l’aiuto del suo datore di lavoro riesce comunque a far rientrare moglie e figlia a Milano. Daniela viene ricoverata all’ospedale di Bosisio Parini e trasferita a casa nove mesi dopo. Lentamente, contro ogni previsione, si apre una luce di speranza. Daniela manifesta miglioramenti, sono piccoli ma reali, però ha bisogno di terapie continue e attenzioni costanti. Sua madre deve smettere di lavorare per occuparsi di lei.

È in quel momento che, grazie alla parrocchia della zona Inganni in cui vivono, arriva un suggerimento prezioso: contattare la signora Joice del Volontariato Federica Sharon Biazzi. È la fine del 2008 e, da allora, Daniela è una delle tante persone che ogni giorno possono raggiungere le terapie e le cure di cui hanno bisogno grazie al lavoro degli autisti e alla dedizione dei volontari. Con alcuni di essi ha instaurato, ormai, un lungo rapporto di collaborazione e amicizia.

La storia di Daniela è una storia di determinazione nella sofferenza, ma Veronica non ce la racconta per commuoverci, lo fa per insegnarci che la vita non è crudele, né ingiusta in sé stessa, ma una prova che deve essere affrontata ogni giorno con coraggio, confidando che lo stesso destino che può schiacciarti, può anche farti incontrare persone che possono condividere quel peso, solo perché si sentono parte della stessa umanità.

E queste persone potete essere anche voi, contribuendo a garantire al Volontariato i mezzi per continuare a muoversi e poter offrire gratuitamente a Daniela e ai suoi genitori il nostro servizio.

Oggi abbiamo un’occasione in più per sostenere questo impegno.

Contribuire alla campagna per dotare il Volontariato di una nuova auto e aiutare ancora più persone.




 
 
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